Riscoperta negli ultimi anni come meta turistica, Torino ha davvero un fascino speciale. I suoi palazzi eleganti in stile Liberty, i larghi viali, i portici e l’atmosfera chic ricordano un po’ lo stile parigino. D’altronde, la città piemontese è stata anche capitale d’Italia, dal 1861 al 1865, e quell’allure regale si respira ancora oggi. Un’aria chic che si ritrova pure nei caffè e nella ricchezza dei musei, come il celeberrimo Museo Egizio e Palazzo Reale che sorge in Piazza Castello. E poi ci sono lo spettacolo delle Alpi, che la racchiudono come a proteggerla, e del Po, che scorre lento e maestoso proprio nel centro. Insomma, la città è una destinazione perfetta per una piccola vacanza, in tutte le stagioni dell’anno. Ma è anche la base ideale per una gita fuori porta da Torino.
È facile organizzare una gita fuori porta a Torino, dato che le bellezze – e le bontà – a breve distanza dal capoluogo non mancano di certo. Nell’arco di pochi chilometri di viaggio si trovano famose testimonianze storiche e culturali, come la Sacra di San Michele, e territori legati a doppio filo con la migliore enogastronomia italiana. È un peccato mortale non concedersi un tour nelle Langhe, alla scoperta dei vitigni del Barolo e del Barbaresco, così come privarsi di un assaggio del pregiato tartufo. Alba, Monforte d’Alba, la regione del Canavese sono solo alcuni dei luoghi da visitare nel corso di escursioni giornaliere o addirittura da declinare in un weekend fuori porta Torino.

Cultura o gola? Sacro o profano? Per una gita fuori porta a Torino non c’è davvero che l’imbarazzo della scelta. Certo, a brevissima distanza dal centro città ci sono tesori incredibili come la Venaria Reale, l’immenso complesso di palazzi e giardini dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1997 o il Parco del Valentino, polmone verde di Torino e primo parco pubblico d’Italia, con il romanticissimo Castello del Valentino. Ma è spostandosi un po’ di più che ci si può immergere nel cuore del Piemonte, quando le colline non sono ancora montagne e regalano bellissimi panorami, ottimi vini e testimonianze risalenti al Medioevo. Le distanze sono relativamente contenute e tanto si può fare e vedere anche in poco tempo. Con un minimo di organizzazione, un tour enogastronomico nelle Langhe o una salita alla Sacra di San Michele diventano un bellissimo tema per una gita fuori porta a Torino.
La Sacra di San Michele, nel mondo de Il Nome della Rosa
Chi non ha letto – o almeno visto il film con Sean Connery – de Il Nome della Rosa, il capolavoro di Umberto Eco? Ecco, la Sacra di San Michele è l’abbazia che ha ispirato l’intera ambientazione, e già per questo merita la visita. Al di là delle passioni di bibliofili o cinofili, questo monastero situato a una quarantina di chilometri da Torino è un autentico spettacolo. Considerata uno dei più fulgidi esempi di architettura romanica in Europa, la Sacra di San Michele sorge sulla vetta del Monte Pirchiriano e domina la vallata della Val di Susa con panorami mozzafiato sulle Alpi. La sua costruzione ebbe inizio a partire dal 983 e nel corso dei secoli ha accolto le tombe di diversi membri di casa Savoia. Come la sua omologa a Monte Sant’Angelo, sul Gargano, è consacrata all’arcangelo Michele. Pare che facesse parte di un lungo pellegrinaggio dedicato all’arcangelo che dalla Puglia toccava appunto il Piemonte per poi concludersi dopo 2.000 chilometri a Mont Saint Michel, in Francia. Per circa duecento anni, e sino alla fine del XIV secolo, la Sacra ha ospitato un monastero benedettino. Il primo impatto con l’abbazia è davvero mozzafiato: vuoi per la posizione – sopraelevata ad abbracciare l’intera valle, con la Dora Riparia che la attraversa fra boschi e foreste – vuoi per la maestosità dell’edificio. Una delle principali particolarità della costruzione è la Porta dello Zodiaco, un portale in marmo del XII secolo riccamente decorato con immagini di putti. Per raggiungere la porta, però, occorre superare i 243 gradini della cosiddetta Scala dei Morti. Deve il suo nome al fatto che è bordata da nicchie e tombe nelle quali un tempo erano conservati i corpi dei monaci benedettini defunti. Comunque sia, l’esperienza merita sicuramente una gita fuori porta da Torino. Per non perdersi nella valle, è interessante l’opzione dei tour guidati che partono direttamente dal capoluogo piemontese. Niente stress, solo belle scoperte!

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